martedì 17 luglio 2018

Caso pratico di rimborso parziale di un mutuo - terza puntata

In questo primo articolo avevo illustrato che un rimborso parziale di un mutuo può far guadagnare oltre il 3%, se vediamo questo guadagno come interessi risparmiati nel tempo.
In questo secondo articolo avevo provato ad effettuare un ulteriore rimborso di 1000€ ottenendo lo stesso rendimento del 3,10%

Adesso che sono passati 9 mesi ho effettuato un altro rimborso parziale di 1000€, vediamo come è andata in breve (per i dettagli dei calcoli si vedano la prima e seconda parte).

Dopo questo terzo rimborso la rata mensile è passata da 366,70€ a 352,41€
Il risparmio per ogni rata è di 14,29€
Moltiplicando questa cifra per le 90 rate residue ho risparmiato

14,29 * 90 = 1286,1

1286,1 - 1000 = 286,1€ (totale risparmiato)

Calcoliamo quanto viene risparmiato per ogni anno

286,1 / 90 * 12 = 38,15€

Togliamo la detrazione del 19% a cui non abbiamo più diritto come spiegato nel precedente post

38,15 * 19 / 100 = 7,25€

38,15 - 7,25 = 30,9€

Quindi calcolo la percentuale di guadagno annua effettiva

30,9 * 100 / 1000 = 3,09%

Praticamente è lo stesso rendimento dei casi precedenti, la cifra però è scesa dato che prima di parlava di 100/99 mesi adesso di solo 90 quindi è corretto che pur rimanendo il rendimento simile abbassando la durata temporale il valore assoluto risparmiato sia inferiore.

Vi lascio una tabella riassuntiva dei vari rimborsi.


ImportoRate res.Risparmio%
€ 2.000,00100€ 652,003,10%
€ 1.000,0099€ 316,703,10%
€ 1.000,0090€ 286,103,09%
Si nota che avendo rimborsato in anticipo 4000€ il guadagno totale in interessi non pagati è pari a 1254€ soldi che la banca non vedrà più.





venerdì 29 giugno 2018

I vitalizi non sono un diritto (aka la rivolta dei parassiti)

I vitalizi non sono un diritto perché i diritti sono per tutti, se un diritto è riservato solo ad un certa categorie di persone si tratta di un privilegio.

Non è possibile ne accettabile, in paese civile, che una persona faccia 4 anni di lavoro, se poi si può chiamare lavoro dato che la maggior parte dei deputati passa il tempo a premere SI o NO a seconda di quello che il capo del partito gli ordina, e poi possa prendere una pensione mensile di importo esorbitante (solo Cicciolina prende 1.700€ per non fare un cavolo da mattina sera) rispetto ad un lavoratore che dopo aver lavorato 40 anni va in pensione con poco più della minima.

Questi non sono diritti ma privilegi di merda che generano iniquità verso i cittadini, tra chi ha avuto la fortuna di essere eletto come deputato (e rubato lo stipendio per anni, la cosiddetta indennità parlamentare è un furto vero e proprio) e chi invece ha lavorato per una vita dando il suo contributo alla società.

Come accade in questi casi ovviamente i parassiti dello stato che vedono in pericolo i soldi che hanno rubato fanno la voce grossa minacciando perfino il presidente Fico di chiedergli i danni, ovviamente questi ladri stanno ricorrendo alle minacce mafiose per mantenere i loro privilegi.

Perfino "il giornale", nota rivista sempre pronta a leccare il culo dei poteri forti si inventa panzane assurde per difendere i vitalizi arrivando perfino a pensare che siano le prove per un taglio delle pensioni come se i due trattamenti fossero correlati.
E non è il solo, tutti gli amici di questa gentaglia stanno sparando le più grosse stronzate attaccandosi ad ogni fesseria, da "il risparmio è solo di 50 cent a test" a "ma non era meglio tagliare gli stipendi", etc.
Speriamo che il taglio vada a buon fine, sia definitivo e questi privilegiati imparino a vivere come cittadini comuni, fosse per me avrei varato una legge che rende reato percepire un vitalizio e li avrei messi tutti in galera a meno che non vi rinunciassero spontaneamente.

I vitalizi non sono diritti acquisiti ma privilegi di merda!

giovedì 21 giugno 2018

Minecraft a 2 euro

Ecco uno degli ultimi "affari" che sono riuscito a fare, ottenere Minecraft per Windows 10 a due euro.
Ho sempre considerato il prezzo ufficiale di Minecraft (21€) come relativamente caro in virtù sia dell'età del gioco sia della sua ormai alta diffusione.
Dal mio punto di vista un prezzo accettabile sarebbe stato di 8-10€ e non oltre ma mai mi sarei aspettato di pagarlo 1,99€
Se non ci credete ecco uno screen-shot dell'ordine che ho effettuato:

Ho già provveduto a riscattare la chiave e finalmente ho Minecraft legale e funzionante.
Unica limitazione è che questa versione è un'App di windows 10 e non la solita versione Java, personalmente comunque mi ci trovo meglio grazie ad un'interfaccia più potente.

Veniamo al punto caldo, dove ho trovato quest'offerta?
L'offertona l'ho trovata sul sito di G2A www.g2a.com
Essendo iscritto alla loro newsletter ogni tanto mi mandano delle offerte, a dire il vero spesso i titoli offerti non mi interessano oppure se sono di mio interesse non hanno ribassi così interessanti ma questo non potevo lasciarmelo sfuggire e poi chissà se prima o poi arrivi il ribasso giusto per il titolo che mi interessa.

Se vi interessa come risparmiare soldi con i videogiochi vi rimando a questa pagina dove trovate la lista di affari che ho fatto e consigli utili per risparmiare con i videogiochi.

martedì 19 giugno 2018

Il cambio piano tariffario a cui avresti sempre avuto diritto

E' da oltre un anno che sono cliente Fastweb, anche mobile.
Come mobile avevo un piano da 6,46€ mensili che si chiamava "Mobile 250" (una volta era 5,95€ ogni 4 settimane ma da quando la fatturazione è obbligatoria mensile la tariffa era stata aggiustata) che mi offriva:

  • 250 Minuti
  • 250 SMS
  • 6GB
  • 6,46€/mese
Con mia grande sorpresa Fastweb mi ha consentito di cambiare il piano scegliendo tra quelli proposti ai nuovi utenti, per cui ho optato per "Mobile GIGA" che prevede:
  • 300 Minuti
  • 100 SMS
  • 10GB
  • 5,95€/mese
Quindi adesso ho più minuti, molti più GB e meno SMS, che peraltro uso molto poco, a un prezzo perfino più basso.
Sapete quanto mi è costato il cambio di piano?
Zero, niente, nulla, è stato tutto gratuito e tutto automatico, per questo finalmente il cambio di piano a cui tutti dovremmo avere diritto, si diritto perché i cambi di piano con cui avevo avuto a che fare erano tutti lesivi dei diritti dei consumatori.
Spesso le nuove offerte non erano disponibili ai vecchi clienti e spesso un cambio di piano voleva dire spendere una cifra una tantum, questi due aspetti erano e sono ancora oggi profondamente lesivi dei diritti dei consumatori.


Il pizzo per cambiare piano
Chiedere di sborsare dei soldi per cambiare il proprio piano è sempre stato un ostacolo al cambio del piano stesso, a me piace definirlo come "pizzo" si perché di quello si tratta.
In pratica era un ostacolo voluto proprio per impedirti di cambiare piano con importi variabili da 5 a 15 euro.
Certo lo giustificavano come un costo, ma quanto costa a loro premere quattro tasti su un terminale? e se poi la cosa fosse stata tutta automatica con che costi si sarebbero giustificati? il consumo di corrente?
Scuse veramente pietose, alla fine piuttosto che cambiare piano era più conveniente cambiare operatore, pur di accaparrarsi nuovi clienti spesso gli operatori evitavano di farti pagare il "pizzo" per entrare da loro.
Per finire un caso emblematico con la Tre, volevano farmi pagare perfino per passare ad un piano più costoso, cioè io avrei speso di più mensilmente (ovviamente per avere più traffico), ma loro pretendevano lo stesso il pizzo nonostante il vantaggio sarebbe stato loro.
Ovviamente rinunciai al cambio piano con pace di H3G che da me non vide un euro di più di quanto già pagavo prima... dei veri geni.

La discriminazione del "vecchio abbonato" contro il "nuovo abbonato"
Anche riservare le offerte migliori solo ai nuovi abbonati è lesivo dei diritti dei consumatori, in pratica si crea una discriminazione tra i propri clienti e quelli degli altri penalizzando di fatto i primi.
E' fastidioso nonché offensivo vedere che un nuovo cliente può accedere a tariffe o piani migliori del tuo stesso gestore mentre tu per avere gli stessi o paghi il pizzo, come spiegato sopra, o proprio non puoi farlo.
Prima ti allettano con offerte mirabolanti, poi ,quando accetti, operatore vieni catalogato dal nuovo operatore come un cliente di serie B che non merita nessuna offerta.
Alla fine anche qui l'unico risultato è che scaduti gli eventuali vincoli abbandoni l'operatore e passi a tariffe migliori.

Potrebbe interessarti:
Perchè non sarò più un cliente Tre (H3G Italia)

mercoledì 13 giugno 2018

Non sono razzista ma... qui non sanno leggere... gli annunci economici

Voglio raccontare quest'esperienza perché non mi era mai successo.

Partiamo dall'inizio, sono venuto in possesso di un TV 27 pollici piatto ma vecchio di quelli precedenti al digitale terrestre, quindi oltre ad essere vecchio ha bisogno di un decoder per funzionare, inoltre non possiedo il telecomando, l'ho usato per un pò per vedere il PC ma dato che un televisore come monitor ha una resa cromatica discutibile per cui l'ho messo in vendita.
Dato che è grosso preferisco non doverlo spedire per cui ho messo un annuncio su subito.it e qui iniziano le cose strane.

Intanto sono stato contattato solo da stranieri, forse attirati dal prezzo basso o forse perchè a loro la TV serve, comunque il copione è sempre stato lo stesso, tutti quanti hanno chiesto le stesse cose e questo mi ha dato un pò da pensare.

1) Non leggono la descrizione
Nessuno di quelli che mi ha chiamato deve aver letto la descrizione, infatti tutti mi chiedevano se funzionava, quando era scritto palese che era funzionante, inoltre quando dicevo della necessità del decoder cadevano dal pero, nessuno di quelli che chiamava lo sapeva, addirittura uno mi chiese quanti pollici aveva quando il titolo dell'annuncio era "Vendo TV 27 pollici", ma è mai possibile???
Ho pensato che magari essendo stranieri il leggere fosse per loro un problema ma non si trattava di leggere Dante ma quattro righe di un annuncio e nel caso c'e' sempre google traduttore.

2) Vogliono lo sconto
Ok, magari era il prezzo ad essere alto ma la cosa strana era che invece di farmi offerte al ribasso come di consuetudine chiedevano sempre "quanto potevo scendere", cioè volevano sapere se potevo fargli uno sconto... ma mica siamo al mercato.
Alla fine abbassavo di 10 euro (il prezzo di partenza era 70) e a loro andava bene o andava bene anche se gli dicevo di no... ma allora se ti va bene anche un no che cavolo lo chiedi a fare? bho, forse è usanza contrattare a prescindere, chi può dirlo.

3) Trasporto a domicilio
La terza costante era la richiesta di trasporto a domicilio, qui non ho capito se pensassero fossi un venditore professionista o semplicemente erano tutti senza mezzi di trasporto fatto sta che era una richiesta fissa, uno perfino mi chiese se lo potevo portare da Torino fino ad Aosta (avrei speso più di autostrada che di TV), si vede che non hanno mai acquistato da privati se no saperebbero che il trasporto è praticamente sempre a carico di chi acquista.

Il fatto che ogni chiamata avesse sempre queste tra richieste costanti mi ha dato da pensare, magari gli stranieri trattano gli affari in modo diverso, personalmente non saprei, un giorno però è accaduta una cosa che mi ha dato da pensare, un tizio mi ha chiamato tre volte, si tre volte e tutte e tre le volte era come se chiamasse la prima volta, stessa voce, stessa richiesta.
Ora che uno possa sbagliarsi e chiamare due volte lo stesso annuncio ci può stare ma che richiami una terza volta no.
Un dubbio mi è quindi balenato in testa, ho preso l'annuncio e ho cambiato la foto principale, ho tolto quella del televisore e ho messo il dettaglio di alcune sue prese scart lasciando l'immagine originale solo dentro l'annuncio e indovinate un po? le chiamate sono cessate di colpo.

Conclusione
Ora, no voglio parlare per tutti gli stranieri ma è evidente che quelli che mi chiavano probabilmente non sapevano leggere infatti vedevano la foto della TV e chiamavano il numero riportato sull'inserzione senza curarsi di cosa vi fosse scritto altrimenti non si spiegano le domande a me rivolte e il fatto che nel momento in cui ho cambiato l'immagine principale nessuno mi abbia più contattato.

venerdì 1 giugno 2018

Mondiali 2018, saranno i migliori (perché ci hanno sbattuto fuori)

Siamo ormai a Giugno 2018 e tra poco iniziano i mondiali di calcio, ma quale è la grande novità di quest'edizione?
Semplice, l'Italia non si è qualificata e questa è una grande notizia che renderà questi mondiali memorabili.
  • Niente più rumorosi caroselli di auto nelle fasi finali del torneo.
  • Niente più locali con la TV pieni di gente che urla e che non lascia il posto anche quando ha finito di mangiare da un pezzo.
  • Niente più gente che salta il lavoro per seguire le partite.
  • Niente più urla sincronizzate che escono dalle finestre aperte in tarda serata.
Non mi è mai piaciuto il gioco del calcio ma questi sono gusti e non ci sarebbe nulla di male, ma quello che invece me lo fa odiare è l'assurdo tifo che contagia tutti quanti.
Posso capire per le urla serali e i caroselli, ci sta, stai festeggiando gente che guadagna in un anno più di quanto tu prenderai in tutta la tua vita e che la sera prima ti ha regalato 90 minuti di emozioni, ma questo voler vedere al partita a tutti i costi proprio no, non lo ammetto e ricordo ancora quando fecero i mondiali la mattina la gente che arrivata tardi o li guardava in ufficio.

Ricordo ancora i mondiali 2006, la sera della finale ero andato a letto presto perché dovevo alzarmi alle cinque il giorno successivo, sentii selle urla ma non capii fino al giorno successivo quando un mio collega mi disse:
"ma non sei contento che l'Italia ha vinto il mondiale?"
e io gli risposi:
"no, sempre lo stesso stipendio mi danno".

giovedì 24 maggio 2018

Fare il rider ai miei tempi (altro che Foodora)

Prima dell'avvento dei Riders di Foodora e Deliveroo esisteva già un mestiere molto simile nelle dinamiche, un lavoro dove lavoravi quando volevi, ti pagavano a consegna e non a ore ed era il vero lavoro occasionale.
Sto parlando dei "Ragazzi del Pony Express" (da non confondere con il film)

Il Pony express
Durante gli anni 80/90 nelle grandi città vi erano dei servizi di consegna documenti rapidi chiamati "Pony Express", nome preso da un'azienda di consegne americana che due secoli fa aveva inaugurato in sistema a cavallo per la consegna di posta da una costa all'altra.
Il servizio cittadino di Pony Express faceva affidamento su ragazzi che con il loro motorino effettuavano le consegne, l'accesso a questo tipo di lavoro era libero, ne senso che non firmavi alcun contratto bastava presentarsi con un motorino, lasciare i propri dati, dopo una breve spiegazione di come funzionava il lavoro si iniziava.
Ad ognuno veniva dato un pettorale, una radiotrasmittente tipo CB (i cellulari erano agli inizi e molto costosi) e una borsa e via ci si lanciava in giro per Milano a far consegne.
Ho fatto questo lavoro per pochi mesi, mi serviva giusto per raccogliere i soldi necessari per pagarmi le ferie, non volevo infatti gravare sui miei genitori, ricordo che lavorai per un'azienda chiamata "Moto Taxi".
Andavo in un posto vicino a porta Romana dove c'era la loro sala radio, dentro un cassone trovato pettorale e borsa, poi andavo in sala radio, li mi davano la trasmittente e i primi ritiri da effettuare in una zona di Milano.
Per radio non mi chiavano per nome ma con un identificativo, io ero P12.
Devo dire che la cosa interessante di questo lavoro è che era veramente "occasionale" infatti non esisteva l'obbligo di andare a lavorare, se una mattina  avevo altro da fare o semplicemente non avevo voglia bastava non andare a lavorare e nessuno mi avrebbe biasimato.
Quando mi presentavo poi decidevo io fino a quando lavorare, l'unico vincolo era terminare le consegne che avevo preso e basta.
Come già detto le prime consegne le prendevo direttamente in sede, ritiravo i plichi e li consegnavo agli indirizzi scritti sopra, mi portavo una mappa dietro per pianificare i percorsi in modo da ottimizzare la strada da fare, altro che google maps, Tuttocittà era la mia guida.
Nel giro della giornata poi altre consegne mi venivano date via radio fino a che non decidevo di terminare.
La mia giornata tipo prevedeva un orario 8:30 -17:00 nella quale riuscivo a effettuare 10/12 consegne, dipendeva molto da quanta strada dovevo fare e da quanto conoscevo le zone della città dove mi mandavano, infatti non avevo una zona di riferimento ma spaziavo sull'intera Milano.
La paga non era alta ed era "a consegna" infatti prendevo 3.500 lire a consegna che aumentavano in caso di pioggia, la benzina però era a mio carico, se quindi in una giornata con 10/12 consegne guadagnavo dalle 35.000 alle 42.000 lire dovevo poi sottrarre 5.000 di miscela che puntualmente andavano via per cui il guadagno oscillava dalle 30.000 alle 37.000 mila lire.
Tradotto in termini di euro odierni probabilmente avrei preso dai 30 ai 37 euro al giorno, calcolando 20 giorni lavorabili al mese si tratta di un guadagno mensile tra i 600 e i 740 euro.
Ovviamente avevo colleghi più bravi che facevano di più ma loro la città la conoscevano al millimetro e non dovevano perdere tempo ad aprire spesso la cartina come facevo io, si parlava di gente che al mese riusciva a fare anche il doppio delle mie consegne.
La cosa che però ci tengo a sottolineare è che questo genere di lavoro era pensato proprio per chi cercava qualcosa di "occasionale", non essendoci obblighi di orario ne di presenza e nemmeno di durata, avrei potuto lavorare anche solo un mese o un anno a loro non faceva differenza.

Cosa centra il paragone con Foodora?
Per come la vedo io anche Foodora offre la stessa cosa, un lavoro che non ha obblighi, da quello che ho visto un rider può dare la disponibilità per un certo turno ma nessuno lo obbliga a lavorare una giornata se non ne ha voglia basta non prenotare turni.
Quindi come per il pony chiunque può lavorare quando vuole, negli orari che vuole (compatibilmente con la disponibilità di turni) e si viene pagati a singola corsa, inoltre usando la bici ed essendo limitati ad aeree urbane definite non hanno nemmeno il costo della benzina da mettere in conto.
Mi fa specie sapere che alcuni si lamentano del lavoro dicendo che non hanno ferie malattie o che sono sfruttati.
A parte che prendono più di quello che prendevo io, nel parlare del fenomeno si è persa di vista la cosa più importante, non è un lavoro subordinato, non stiamo parlando di call center dove devi fare tante ore senza tutele e senza poter contare su uno stipendio in quanto ti pagano a risultato, stiamo parlando di un lavoro pensato per avere pochissimi vincoli che ti paga ad lavoro effettivo e che puoi fare nel tempo libero.
Se qualcuno ha pensato che fare il Rider di Foodora sia al pari di un lavoro a tempo pieno ha semplicemente sbagliato punto di vista, e poi diciamoci la verità, ai miei tempi a fronte di una consegna che il cliente pagava dalle 9000 alle 14000 lire noi ne prendevamo solo 3500 meno della metà, un rider a fronte di una consegna che io pago 2,50€ ne prende 3,50€ , l'euro in più arriva dalla percentuale che Foodora prende al ristoratore che prepara i piatti, una percentuale del 15-20%, quindi per un ordine di 25€ di pappa Foodora ne guadagna al massimo 5€ quindi 4 se uno lo da al Rider, ero certamente più sfruttato io.