giovedì 8 gennaio 2015

Riforma del Copyright sugli autori Morti

La scomparsa di Mango e Pino Daniele, seppur io non adorassi nessuno dei due, riapre un quesito, adesso che sono morti le loro opere dovrebbero essere gratis?
L'attuale normativa del copyright consente agli eredi o a chi detiene i diritti di intascare le royalties sulle opere di un autore per ben 70 anni dopo la sua morte, come a dire che con il lavoro di uno ci mangiano due generazioni.
Questo è moralmente SBAGLIATO e inaccettabile per usa serie di motivi che vi elenco:


  1. L'autore o creatore dell'opera è l'unico che deve essere ricompensato per quello che ha prodotto, una volto morto non può godere di quei profitti pertanto non dovrebbero più essere corrisposti per fruire delle opere.
  2. Come un erede non può ereditare un posto di lavoro o una pensione dei genitori non dovrebbe essere possibile ereditare i diritti di autore, questo è una discriminante tra cittadini, se tu puoi prendere soldi dal lavoro di tuo padre perchè non posso prenderli anche io anche se mio padre faceva il panettiere?
    Inoltre l'erede spesso non ha mai composto l'opera ne si intende della materia, a quale titolo può quindi vantare diritti su un lavoro non suo, questo è un furto ai danni dei genitori che sono per giunta pure morti.
  3. Fare soldi lucrando alle spalle morti è considerato immorale nella nostra società, per cui prendere soldi sfruttando il lavoro di chi non c'e' più deve essere considerato altrettanto.
Quindi in sostanza l'attuale normativa sul diritto d'autore è sbagliata e profondamente immorale, pensata solo per favorire l'industria musicale che detiene i diritti sulle opere di cantanti e musicisti morti.
Per cambiare le cose occorre cambiare il modo do pensare, pertanto invito tutti a non acquistare in alcun modo opere di autori defunti o se proprio capitasse a non pagarli più del mero costo della stampa degli stessi.

3 commenti:

  1. Come al solito non hai capito il punto. Il diritto di autore garantisce un compenso per un certo numero di anni al titolare del diritto. E' analogo ad un contratto di affitto. Se io ti affitto casa e muoio prima che scada il contratto, il contratto non decade ma i miei eredi subentrano come tua controparte.

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  2. Io contesto questa cosa, il diritto d'autore dovrebbe essere legato all'autore e basta, gli eredi o chicchessia non dovrebbero poterlo ereditare, altrimenti potrei chiedere che se io ho un contratto di lavoro come programmatore voglio che se muoio mi figlio possa subentrare al mio posto anche se magari fa l'idraulico.

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    1. Non c'entra niente. Il diritto d'autore non paga la prestazione, come te lo devo dire, paga la proprietà intellettuale con una logica simile a quella dei contratti di locazione dove tu paghi il proprietario dell'immobile per avere il diritto all'uso nella durata del contratto. La proprietà di un bene non viene meno con la morte del proprietario, quindi non viene meno un contratto basato sulla proprietà.

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