mercoledì 20 maggio 2026

NASGUL: un home server nel KALLAX

L'idea di base

NASGUL è il mio home server: una macchina che vive dentro un cubo IKEA, accesa per lunghi periodi continuativi. La premessa è semplice ma fa da bussola per ogni scelta: sopra doveva girare OpenMediaVault come host, una VM Ubuntu per il laboratorio elettronico, e potenzialmente altre VM in futuro (servizi, prove, ambienti isolati). Da qui discendono i requisiti hardware: capacità di virtualizzazione (VT-x/VT-d), RAM abbondante, storage robusto, e una CPU con abbastanza muscoli per non strozzare tutto.


Inoltre ci ho messo l'accoppiata server qBittorrent + server Plex per vedere i film dalla smart TV

A questo si sommano tre vincoli trasversali che spesso si contraddicono: stabilità, efficienza (consumo basso) e flessibilità per sperimentare senza compromettere il servizio principale. E un quarto vincolo, implicito ma forte: costo contenuto. Quasi tutto qui dentro è recuperato o comprato al risparmio.

La forma: DRÖNJÖNS + KALLAX

Il case è il DRÖNJÖNS di IKEA (12€), il cestino a maglia metallica pensato per andare dentro ai cubi dei mobili KALLAX. È nato per organizzare giocattoli o biancheria, ma come case di un homelab ha un sacco di senso: la rete fitta lascia passare l'aria su tutti i lati, ventilazione passiva quasi gratuita, e visivamente la macchina sparisce dentro al mobile.


Tutta la struttura interna è costruita per "appendersi" alle pareti di rete: il cestello per gli HDD è fissato in alto, l'alimentatore Mean Well è cinturato a un lato.

La motherboard sta sul fondo, e qui c'è un dettaglio importante: l'ho montata su un pannello di plexiglass che fa da base. Al plexiglass sono avvitati i classici supporti distanziatori (standoff), e la scheda si fissa sopra. Questa soluzione risolve due problemi in colpo solo: il lato saldature della motherboard non tocca mai la rete metallica (cortocircuito evitato), e tra plexiglass e fondo della scheda passa aria, quindi anche la zona sotto la scheda madre viene ventilata.

Va detto comunque che non è una macchina proprio silenziosa. La ventola del cestello dei dischi si sente, e la rete del DRÖNJÖNS non isola nulla acusticamente. Sta in un punto della casa dove non dà fastidio, probabilmente si potrebbe pensare ad un upgrade per renderlo fanless.


L'hardware

Il cuore è una Asus P8H77-V LE con chipset H77, recuperata. Una scheda madre di qualche generazione fa, ma ha tutto il necessario: 6 SATA, audio integrato, GPU integrata (quindi nessuna scheda video discreta da alimentare e raffreddare), USB sufficienti e supporto Intel VT-d per il passthrough.

La CPU originale era un Intel Core i3-3220 (3.3 GHz, 2 core / 4 thread, TDP 55W). L'ho sostituita con un i5-3470T (2.9 GHz, quad-core, TDP 35W) pagato 10€ usato. Il suffisso "T" è la chiave: è la variante low-power della famiglia Ivy Bridge. Risultato: più core e più performance reali (utili a far girare le VM senza arrancare) e contemporaneamente meno consumo. Uno dei rari upgrade che migliora tutto.




Sulla RAM stessa logica: dai 4GB originali sono passato a 16GB DDR3 (2x8) per 30€, di nuovo usata. Il salto è motivato soprattutto dalla virtualizzazione: con 4GB tra OMV, container e Ubuntu virtualizzato si andava subito in swap.

Lo storage è organizzato su due livelli:

  • 4 HDD da 1TB l'uno in RAID 10 per i dati, comprati in blocco a 50€ totali, in RAID 10 anche se uno saluta gli altri reggono;
  • un SSD da 256GB separato per OS e applicazioni, così l'array dati può davvero andare in idle mentre gli accessi continui (log, sistema, container) finiscono sull'SSD.

Il pannello frontale

Piccolo dettaglio ma significativo: ho comprato per pochi euro un pulsante di accensione con spia gialla e uno di reset con spia blu. Ho dirottato la spia blu sull'HDD LED della motherboard: pulsante di reset funzionante quando serve, ma con un LED che pulsa con l'attività dei dischi. Doppio uso, niente sprecato.

L'alimentazione: la parte interessante

Qui è dove ho fatto i salti più significativi. La configurazione è in due stadi:

220V AC → Mean Well LRS-150-12 (alimentatore industriale, 12V/150W, 20€) → Pico ATX 160W (board fanless, 7€) → tutte le rail ATX al sistema.

La divisione dei compiti è il punto chiave per capire perché funziona bene:

  • Il Mean Well fa una sola cosa: prende i 220V AC dalla rete e li converte in una singola tensione 12V DC stabile e pulita. Niente altro. In questo modo è molto efficiente e ha in più la caratteristica che senza carico (server spento) non cosuma nulla, inoltre è fanless.
  • Il Pico ATX è una board piccolissima che si infila direttamente sul connettore ATX 24-pin della motherboard. Riceve in ingresso i 12V dal Mean Well e con conversione DC-DC genera tutte le altre tensioni richieste dallo standard ATX (3.3V, 5V, 5VSB, ±12V). È completamente fanless.

Il risultato è un alimentatore composito: la sezione AC/DC fuori, la sezione DC/DC sul connettore ATX. Tra i due passa solo un cavo a 12V.

Per l'ingresso 220V ho recuperato il connettore IEC da un vecchio alimentatore ATX guasto e l'ho cablato al Mean Well. Dettaglio non opzionale: i cavi 220V vanno isolati con guaina termorestringente su ogni giunzione, non con nastro isolante e via. È tensione di rete, non si scherza.

Perché questa configurazione? La motivazione primaria è la passività: niente ventola sull'alimentatore quindi una sorgente di rumore in meno e un punto di guasto in meno. Bonus collaterale: il cablaggio è enormemente più pulito, non ci sono fasci di cavi inutilizzati da nascondere.

E poi i numeri: con il vecchio alimentatore ATX standard la macchina assorbiva 58W, con la combinazione Mean Well + Pico ATX siamo scesi a 49W. Una riduzione di circa il 15% che a regime, per macchine accese tanto, si fa sentire.

Il VM "lab": isolamento per sperimentare

Tutto il lavoro sperimentale (elettronica, Arduino, prove varie) avviene dentro una VM KVM chiamata lab con Ubuntu. L'host OMV resta pulito: niente toolchain, niente IDE, niente USB strani montati al volo sull'host. Il passthrough USB porta l'Arduino Mega 2560 R3 dentro la VM, e da lì programmo e debuggo senza toccare lo strato server.


Il costo

Riepilogo della spesa. Le voci con asterisco (*) sono stime per i componenti minori di cui non ricordo il prezzo esatto:

ComponenteCosto
Cestino DRÖNJÖNS12€
CPU Intel i5-3470T (usata)10€
RAM 16GB DDR3 2x8 (usata)30€
4× HDD per RAID 1050€
Mean Well LRS-150-1220€
Pico ATX 160W7€
Motherboard Asus P8H77-V LE (recuperata) *~25€
SSD per OS *~15€
Ventola cestello dischi *~10€
Pulsanti power + reset con LED *~5€
Pannello plexiglass + standoff + viti *~5€
Connettore IEC + cavi 220V + termorestringente *~3€
Totale stimato~192€

Considerando che la motherboard era già in casa e che diversi pezzi sono recuperati, il fuori-tasca reale è anche più basso. In pratica alla fine ho ottenuto un NAS da 2TB con quattro dischi in RAID 10, la possibilità di usare VM e un server di streaming Home tutto racchiuso dentro un mobile Ikea.

Link acquisto
Mean Well LRS-150-12
SSD Kingstone A400 256GB
Pico ATX 160W
Pico ATX 300W
Pulsanti per case


martedì 20 gennaio 2026

Chiara "avidità" Ferragni - Non è un'Assoluzione nel Merito

Chiariamo subito un punto fondamentale: Chiara Ferragni NON è stata assolta dall’accusa di truffa. Il procedimento si è concluso con un proscioglimento per improcedibilità, che NON equivale a una sentenza di innocenza.

Andiamo con ordine, il 14 Gennaio 2026 
Chiara Ferragni è stata prosciolta dall'accusa di truffa aggravata per improcedibilità, che è completamente diverso da un'assoluzione.

Ecco la differenza cruciale:

  • Assoluzione: il giudice stabilisce che il fatto non sussiste oppure che l’imputato non è penalmente responsabile.
  • Proscioglimento per improcedibilità: il reato potrebbe essere stato commesso, ma il processo non può proseguire per ragioni procedurali (tempi, querela mancante, ecc.).

In pratica il giudice ha bloccato il processo per un vizio procedurale, non per "innocenza".

La Procura accusava Ferragni di "truffa aggravata" con l'aggravante della "minorata difesa dei consumatori" (cioè, avere sfruttato il fatto che i consumatori online sono meno difesi).

Il giudice Ilio Mannucci Pacini ha escluso questa aggravante per una ragione discutibilissima: ha ritenuto che gli utenti online, in generale, NON siano soggetti fragili. Quindi non ha riconosciuto che i consumatori su Instagram fossero "minorati" nella loro difesa.

​Personalmente penso proprio il contrario e considero la decisione controversa perché i consumatori online sono effettivamente meno consapevoli e verificano meno le informazioni che ricevono, inoltre i follower di Ferragni si fidavano ciecamente di lei.
La comunicazione ingannevole sui social è stata consapevole, sapeva che stava dicendo sciocchezze.

Una volta che il giudice ha riclassificato il reato in "truffa semplice" (senza l'aggravante), è scattato un meccanismo diverso, la truffa semplice è perseguibile SOLO su querela della parte offesa (cioè serve la denuncia di chi è stato truffato).
Gli unici ad averla mai querelata sono stati quelli del Codacons che però a 
fine 2024 hanno ritirato la querela dopo aver raggiunto un accordo economico con Ferragni che comprendeva:

  • 3,4 milioni di euro già versati da Ferragni (multa Antitrust + donazioni)
  • 200.000 euro aggiuntivi in beneficenza per associazioni di tutela delle donne
  • Risarcimento ai consumatori individuali

Senza nessuna querela, il processo non poteva più proseguire. Quindi è scattato il proscioglimento per estinzione (il reato non è più punibile perché è "estinto").
In pratica ha risarcito i danni e la questione è chiusa ma ciò non toglie che la tuffa, anche se semplice, anche se risarcita, ci sia stata.

Scopriamo quanto avrebbe guadagnato da queste operazioni

Che Chiara si faccia pagare profumatamente per piazzare prodotti discutibili dal prezzo gonfiato ai suoi follower è un fatto risaputo ma grazie a questa inchiesta adesso siamo in grado di sapere quanto realmente prende.

Partiamo da primo caso, l'uovo Ferragni di Dolci Preziosi:
L’accordo è durato due anni e ha visto aumenti di compenso:

  • 2021: Ferragni chiede e ottiene 500.000 euro
  • 2022: Ferragni chiede e ottiene 700.000 euro
  • 2023: Avrebbe chiesto una cifra "esorbitante" - l'operazione non si è rinnovata

Chiarimento importante: queste cifre non sono ciò che Ferragni mette in tasca personalmente, ma il totale del pacchetto (inclusi costi di produzione, package design, promozione, ecc.).
Però:

  • Il fatto che il compenso aumenti sensibilmente ogni anno indica una forte capacità contrattuale di Ferragni.
  • Se Dolci Preziosi ha speso oltre 1,2 milioni di euro in due anni, è evidente che l’azienda ci ha guadagnato ampiamente in termini di vendite (altrimenti non avrebbe accettato questi aumenti).
In altre parole: influencer come lei sono pagati somme enormi proprio perché generano un ritorno economico significativo alle aziende — e questo fa capire il potere di mercato che hanno.
Inoltre gli aumenti non sono nemmeno giustificabili se l'operazione è la stessa, il fatto che Ferragni chiedesse ogni anno cifre maggiori vuol dire solo che voleva sempre una fetta più grossa della torta.

Caso 
Pandoro Balocco (2022)
Per questa operazione Ferragni ha preso circa 1.075.000 euro

  • Fenice Srl: 400mila euro 
  • TBS Crew: 675mila euro
Quindi un milione di euro per creare il packaging e tutta la promozione, io spero che il o i designer che hanno creato l'immagine del pandoro siano stati ben pagati perché questa cifra non ha senso, non ha senso se pensiamo al lavoro che c'è dietro che è strapagato.
Ma un senso deve averlo altrimenti un'azienda come Balocco non avrebbe investito cifre del genere.
Questo ci fa capire due cose, gli Influencer famosi guadagnano troppo con poco sforzo grazie ai numeri che riescono a far girare. E secondo il margine di guadagno delle aziende su alcune operazioni è altissimo se possono permettersi investimenti del genere.

L'ultima mossa "La candela"

Arriviamo al presente, la candela da 40€.
Cosa è? 
Un candela venduta a un prezzo caro, probabilmente 20 volte il suo valore reale.
Per chi è?
Non avendo più la fiducia dei brand Ferragni attinge all'unico rubinetto che le è rimasto, i follower affezionati, quelli che la perdonerebbero davanti a qualsiasi reato.
Pensateci bene, ha pagato milioni di tasca propria in risarcimenti, i soci sono scappati e le sue aziende sono vive solo perché ha messo mano al suo patrimonio personale, gli unici rimasti da spremere sono quelli che ancora le credono, quelli innamorati delle sue uscite trash, quelle felici di darle i loro soldi.

Nota: alla luce dei fatti le aziende Balocco e Dolci Preziosi sono finite nella lista nera di chi scrive, inoltre Ferragni è stata bloccata su Instagram e altri social.

venerdì 24 ottobre 2025

Autogrill: manager avidi, nuove denunce, parlano altri dipendenti - FarWest 17/10/2025

Autogrill, una storia di Manager Avidi, prezzi alti, misure igieniche carenti, sfruttamento del personale e, dimenticavo Manager Avidi.
Si perché tutte queste condizioni sono imposte solo ad esclusivamente per riempire le tasche di manager avidi che non pensano al prodotto ma solo ai margini.
Per quello che mi riguarda ho chiuso con loro da tempo, non mi fermo e se lo faccio non acquisto nulla.


hashtagautogrill
hashtagmanager
hashtagmanageravidi

venerdì 12 settembre 2025

Da PC chiuso e bollente a case ARGB ventilato: ecco la mia mod

Da PC chiuso e bollente a case ARGB ventilato: ecco la mia mod

Temperatura CPU giù, alimentatore salvo, estetica migliorata ✨

PC prima: frontale chiusoPRIMA: frontale chiuso, aria zero
PC dopo: ventole ARGB
DOPO: 3 ventole frontali + ARGB 😍

Avevo un case chiuso, brutto e soprattutto bollente. Dopo qualche ora di gioco l’alimentatore buttava fuori aria rovente e la CPU saliva troppo. Ho deciso quindi di rimuovere il frontale, mettere un filtro antipolvere magnetico, aggiungere ventole ARGB e un controller con telecomando. Risultato? Più fresco, silenzioso e con quel tocco di LED che non guasta.
Visto che i pulsanti di accensione, le porte USB e le prese audio erano sul frontale, ora rimosso, ho aggiunto un pulsante esterno che si può tenere sulla scrivania che contiene al suo interno anche le prese audio e quelle USB, molto più accessibile rispetto al top del case.

🛠️ Componenti aggiunti

📉 Risultati dopo la mod

  • La temperatura CPU si è abbassata sensibilmente.
  • La GPU resta stabile.
  • L’alimentatore non butta più fuori aria bollente.
  • Estetica decisamente migliorata con ventole ARGB sincronizzate.
Case con ventole ARGB Case con ventole ARGB
Differenze tra temperatura con lo stesso gioco prima e dopo la Mod, si nota la CPU con un valore sensibilmente più basso.


💡 Consigli se vuoi fare lo stesso

  1. Non avere paura di togliere il frontale: l’airflow è tutto.
  2. Metti sempre un filtro antipolvere se apri il case.
  3. Compra ventole in pacchi multipli: costano meno e sono uniformi.
  4. Un controller ARGB ti salva se la scheda madre non ha header.
  5. Imposta curve PWM: così hai silenzio in idle e spinta in gaming.

Totale della spesa: circa €57. Non è solo una questione di estetica: ora il PC è più silenzioso e soprattutto non ho più paura che l’alimentatore cuocia 😅

giovedì 28 agosto 2025

Gaming PC con 340€: ecco come ho fatto la mia build Ryzen + RX580

Gaming PC con 340€: ecco come ho fatto la mia build Ryzen + RX580

Budget build, mix di Amazon, AliExpress e usato • Totale spesa: € 341,91

La mia build Ryzen + RX580
Foto del PC finito (sì, con LED fa sempre più gaming 😎)

Obiettivo: un PC da gaming **economico** ma onesto per giocare in **1080p** senza svenarsi. Ho combinato pezzi presi su Amazon, AliExpress e mercato dell’usato. Qui sotto trovi la lista componenti, due note al volo e le prestazioni in pillole.

📌 In sintesi
Ryzen 3 3100 + RX580 8GB → 1080p solido • 16GB RAM • SSD NVMe per avvii rapidi • Totale: € 341,91

⚙️ Componenti e costi

Componente Prezzo Dove Note rapide
🧠 Ryzen 3 3100 € 50,21 AliExpress Quad-core budget con buon single-thread.
🖥️ ASSIN X90 (dissipatore/ventole) € 18,52 Amazon Raffreddamento essenziale senza fronzoli.
💾 Kingston Fury 16GB (2×8) € 38,52 Amazon 16GB: lo standard per il gaming moderno.
🚀 Samsung 970 EVO Plus 500GB (NVMe) € 46,71 Amazon Avvii e caricamenti velocissimi.
🪛 B450M (scheda madre) € 60,00 Amazon Piattaforma AM4 economica e affidabile.
🏠 Case € 20,00 Usato Basta che abbia buon airflow.
🔌 Alimentatore BD500 € 46,24 Amazon 500W “onesti” per RX580.
🎨 RX580 8GB 2848SP € 61,71 AliExpress Best-buy per 1080p, 8GB utili.
TOTALE € 341,91

📝 Perché questi pezzi 

  • CPU: il 3100 è economico ma reattivo nei giochi single-thread.
  • GPU: RX580 8GB resta fortissima a 1080p su titoli eSport/AA.
  • RAM: 16GB oggi sono il minimo per non impuntarsi.
  • SSD NVMe: taglia i tempi morti, Windows e giochi si aprono al volo.
  • B450M: piattaforma AM4 solida, facile da reperire.
  • PSU 500W: fascia giusta per l’assorbimento della RX580.
  • Case usato: si risparmia senza sacrificare l’airflow.

✅ Prestazioni in pillole (1080p)

  • Giochi provati: Kerbal Space Program, Fallout 4, Mass Effect 3, Dead by Daylight, Kingdome Come Deliverance → fluidi in 1080p con preset medio/alto.
  • Qualità vita: avvio di Windows in pochi secondi, caricamenti più rapidi nei giochi.
  • Rumore/temperature: ok con ventole ben impostate; pulizia RX580 consigliata se presa usata.
Overlay FPS/CPU/GPU in game
Overlay FPS/CPU/GPU: giocando Kingdome Come Deliverance in FullHD.

🧩 Consigli pratici per replicarla

  1. Verifica compatibilità BIOS della tua B450M (aggiornalo se serve).
  2. RX580 usata: pulisci dissipatore, cambia pasta, controlla coil whine.
  3. Driver: usa quelli ufficiali; per RX580 puoi partire da Adrenalin “WHQL”.
  4. Curve ventole: imposta profili per rumore/temperature equilibrati.
  5. Risparmia dove conta: case usato ok, non risparmiare su PSU.
🔗 Link rapidi (alcuni prezzi potrebbero essere cambiati):

Con ~€ 340 si porta a casa un 1080p credibile. Non è una macchina esagerata, ma dimostra che con un po’ di ricerca tra store diversi si può giocare bene senza sforare il budget.


domenica 6 luglio 2025

La Miku è - Inno ad Hatsune Miku - MVVbembo



Probabilmente la capiranno solo i diversamente giovani che guardavano Superflash col mitico Mike

domenica 21 aprile 2024

Nuovo kit tagliando per X-MAX 150

 Aggiungo ai kit dell'articolo Cambio olio XMAX 250 un altro kit sempre completo di:

  • 2 Litri di Olio
  • Candela
  • Filtro aria
  • Filtro variatore
Anche questo altro Kit, leggermente più economico
KIT TAGLIANDO YAMAHA X-MAX 250 dal 2007 al 2014