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lunedì 29 gennaio 2018

Alternativa ai finanziamenti alle scuole paritarie

Un tema di cui si parla spesso e che era stato il cavallo di battaglia della Moratti era il finanziamento delle scuole paritarie o provate che di si voglia.
Ora ritengo che finanziare le scuole private sia sbagliato di base, questo perché se è vero che l'intenzione è quella di consentire a un genitore di scegliere se mandare il proprio figlio in una struttura pubblica o privata è anche vero che finanziando una scuola privata nessuno mi assicura che questa agevolerà l'ingresso degli iscritti abbassando le tariffe.
Da un punto di vista pratico, se verrò eletto, le cose da fare sono due:

  • Eliminare qualsiasi forma di finanziamento o agevolazione verso le scuole private
  • Erogare un bonus detraibile dalle imposte ai genitori che iscrivono il loro figlio ad una scuola privata, tale bonus sarà pari al costo che lo stato dovrebbe sostenere se i ragazzo si fosse iscritto presso una scuola pubblica
In pratica si tratta di un provvedimento a costo quasi zero, teniamo conto infatti che se un genitore vuole iscrivere il proprio figlio presso una struttura pubblica questo genera un costo per lo stato.
Quantificato tale costo per singolo alunno si può riconoscere tale importo come una detrazione per quei genitori che scelgono di mandare il loro figlio in una struttura privata, in pratica quello che lo stato risparmia non dovendo provvedere di persona all'istruzione del ragazzo viene girato come detrazione dalle tasse a chi sceglie di rivolgersi alla scuola privata, in pratica chi ricorre alle private paga solo la differenza.

mercoledì 24 gennaio 2018

Revisione 8x1000 e provvedimenti religiosi

Ci sono provvedimenti che con la loro semplicità possono portare a grandi risparmi.
Uno di questi è la revisione del meccanismo dell'8x1000, ad oggi se una persona non firma alcuna casella per scegliere la destinazione di tale "donazione" questa viene ripartita tra tutti gli aventi diritto in quote proporzionali alle firme ricevute.
Questo è formalmente sbagliato, se sarò eletto cambierò questo meccanismo in modo che in assenza di firma la quota dell'8x1000 del cittadino resti allo stato (e quindi ai servizi per il cittadino stesso).
Tenuto conto che metà dei contribuenti non firmano, un tale provvedimento porterebbe a dimezzare l'importo di 8x1000 destinato alle religioni organizzate, si stima un risparmio di almeno 700 milioni di euro.

Una questione invece relativamente di principio è la questione dei simboli religiosi, uno stato che si dica laico non prende le parti di nessuno e non favorisce nessuno, anzi difende i diritti di qualunque cittadino qualsiasi sia il suo credo.
Per questo motivo sarà vietata l'esposizione come arredo di qualsiasi simbolo religioso di qualunque credo i tutti gli edifici ad uso pubblico come scuole, municipi, ospedali.
Nulla vieterà alla persone che frequentano questi edifici di portare addosso simboli religiosi.

domenica 21 gennaio 2018

Misure per la riduzione dell'evasione fiscale

Quando sarò eletto presenterò una misura molto importante per la lotta all'evasione fiscale, sopratutto alla piccola e media evasione.
Si tratta di un provvedimento che prevede delle ricompense in denaro per chiunque fornisca le prove che consentano di incastrare un evasore fiscale.
La proposta è così articolata:

  • Ad ogni persona che fornisca le prove materiali che consentano all'agenzia delle entrate di accertare senza ombra di dubbio un'attività di evasione delle imposte sarà corrisposta la metà delle sanzioni irrogate all'evasore.
  • Un decimo dell'importo sarà erogato immediatamente mentre il resto verrà erogato quando l'evasore avrà effettivamente pagato la sanzione
  • L'identità del cittadino che denuncia sarà tenuta nascosta all'evasore e sarà nota solo all'Agenzia delle Entrate.
  • Questa disciplina si applica anche in ambito di contributi INPS; chiunque fornisca prove della presenza di lavoratori non in regola riceverà la metà delle sanzioni INPS applicate ala datore di lavoro con la medesima modalità di cui sopra.

sabato 20 gennaio 2018

Incentivi auto usate e possibilità di retrofit

Premetto che l'auto che inquina meno è quella che non si acquista.
Il mercato dell'auto in italia è in mano ai produttori che con le attuali politiche anti-inquinamento di fatto ti obbligano a cambiare l'auto per poter circolare.
Le leggi antinquinamento sono sacrosante ma bisogna fornire valide alternative al costoso acquisto di un'auto nuova.
Inoltre la potenza di una vettura non è più un parametro sufficiente per definire l'attuale tassa di proprietà, detta bollo auto, ma va rivista alla luce degli obbiettivi ambientali.
Pertanto le mie proposte sono indirizzate a favorire l'acquisto di auto usate, e a penalizzare l'uso di auto inquinanti, ecco i punti:


  • Eliminazione della tassa di passaggio di proprietà per le vetture e motocicli usati.
  • Possibilità di effettuare retrofit delle stesse senza doverle ri-omologare, in pratica sarà possibile convertire, ad esempio, un auto euro 3 in un'euro 4 o 5, basta che a seguito delle modifiche i parametri rispettino la relativa normativa, cosa che verrà certificata dalla motorizzazione civile.
  • Libera di vendita di gadget e accessori preventivamente omologati per autovetture, possibilità di modificare l'estetica dell'auto nel rispetto degli ingombri e della sicurezza della vettura.
  • Il bollo auto cessa di essere calcolato sulla base dei cavalli ma sulla base di un "indice di impatto", lo scopo di tale indice è quello di stabilire l'impatto sull'ambiente e sulle strade della vettura.
    L'indice sarà calcolato sui seguenti parametri con una media pesata e normalizzata: emissioni di CO2, ingombro in parcheggio, peso della vettura, indice di incidenti con colpa rilevato dall'ANIA
  • Il pedaggio autostradale, come qualsiasi spesa di accesso a zone con circolazione limitata sarà scontato almeno del 50% per i motocicli.

venerdì 19 gennaio 2018

Revisione sistema sanzionatorio

Il sistema con cui l'agenzia delle entrate irroga sanzioni per i mancati pagamenti delle imposte va rivisto in una nuova ottica.
Questo sistema era stato pensato contro gli evasori senza tenere conto che gli evasori la dichiarazione dei redditi non la presenta nemmeno.
Pertanto il sistema attuale punisce con sanzioni del 10% o del 30% i mancati pagamenti senza tenere conto che se il mancato pagamento è dovuto a mancanza di liquidità, aumentare gli importi da pagare non migliora di certo la situazione, anzi se la cosa si protrae su più anni porta il contribuente a indebitarsi al punto che non gli sarà mai possibile sanare la sua posizione.
In quest'ottica propongo le seguenti modifiche.


  • Sanzione ridotta dal 30% al 20% in caso il contribuente all'arrivo dell'avviso bonario ne abbia saldato almeno 1/4 del totale
  • In caso un contribuente abbia iniziato a pagare un avviso bonario ma non abbia saldato in toto l'avviso la sanzione al 30% verrà applicata solo sulla quota del tributo residuo e non su tutto l'importo come adesso accade.
  • Il controllo automatico della dichiarazione del contribuente deve avvenire nel momento stesso in cui viene presentata e non un anno dopo, se, dopo il controllo, risultassero degli errori nei versamenti il contribuente potrà sanarli immediatamente con il normale ravvedimento operoso.
  • Un contribuente che abbia un imponibile inferiore ai 12.000 euro avrà le sanzioni ridotte delle metà in automatico.
  • Un contribuente che abbia un imponibile inferiore a 8000 euro avrà le sanzioni ridotte ad un quarto in automatico.
Queste norme renderebbero il sistema sanzionatorio più equo nei confronti dei cittadini consentendo di sanare le loro posizioni senza passare per alcun condono.

giovedì 18 gennaio 2018

Abolizione delle casse INPS

Non appena verrò eletto intendo abolire tutte le casse previdenziali INPS e sostituire con una sola cassa unica.
Ogni cittadino avrà diritto alla medesima pensione calcolata allo stesso modo degli altri con la medesima aliquota di contribuzione.
Tutte le casse saranno abolite sostituire da una cassa unica che tratterà tutti allo stesso modo.
La contribuzione sarà per tutti del 27%/28% e sarà abolito qualsiasi minimale contributivo.
Questa semplificazione della gestione renderà circa il 50% del personale INPS inutile, tutti queste risorse liberate verranno trasferite al settore giustizia che è da sempre sotto organico.

mercoledì 17 gennaio 2018

Abolizione dei diritti d'autore dopo la morte

Come futuro componente del governo mi impegno a presentare un disegno di legge il cui scopo sarà abolire qualsiasi diritto di autore dalle opere i cui autori siano tutti deceduti.
Non è giusto guadagnare sui morti pertanto dopo la morte dell'ultimo dei coautori un'opera sarà libera da qualsiasi diritto di riproduzione.
Sarà fatta eccezione nel caso uno dei coautori abbia figli minorenni, in qui casi il figlio avrà diritto alla parte di diritti spettante al coautore fino al raggiungimento della maggiore età.

martedì 16 gennaio 2018

Per votare bisognerà passare un esame

La prima cosa che farò una volta eletto sarà modificare la legge elettorale, i cittadini potranno partecipare al voto solo dopo aver passato una esame di storia, cultura generale ed educazione civica. Il motivo principale è perché gli stupidi e gli ignoranti votano in modo stupido. Inoltre:

  • Non puoi votare se non sei in grado di comprendere come vengono eletti i deputati e senatori
  • Non puoi votare se non conosci come funziona lo stato il governo e le istituzioni per le quali, appunto, stai eleggendo i tuoi rappresentanti.
  • Non puoi votare se non sei in grado di analizzare le promesse dei candidati e valutarne la sostanza
  • Non puoi votare se non ricordi nemmeno cosa hanno fatto i governi precedenti
  • Non puoi votare se non sei in grado di comprendere la realtà attorno a te e tutte le implicazioni che il tuo voto potrebbe comportare